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ARCHIVIO STORICO DELLE ECONOMISTE E DEGLI ECONOMISTI

Guida archivistica alle carte e alle corrispondenze degli economisti italiani


ARCHIVIO STORICO DELLE ECONOMISTE E DEGLI ECONOMISTI


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Documento Partenza di Pantaleoni per Fiume e sua sostituzione all'Università di Roma

Pantaleoni invia a Salandra copia della lettera indirizzata al preside di Facoltà dell'Università di Roma nel momento in cui decide di partire per Fiume. Scrive, infatti, che, poiché ha accettato "di servire il campo di Fiume e della Dalmazia, in quel modo come meglio potrò e saprò, contro ogni eventuale decisione dell'attuale governo, e nella speranza che l'ordine, il rispetto del diritto, la difesa della proprietà e la libertà di lavoro non continueranno a essere manomessi dall'attuale governo, come lo furono del governo di Nitti, da Fiume possa venire la parola sanatrice e l'atto riparatore. Non potrò perciò riassumere la mia lezione all'università di Roma per i mesi di novembre, dicembre e gennaio. Da ciò il mio dovere di chiedere alla signoria vostra e alla Facoltà che ella presiede una qualche forma di licenza durante la quale i miei stipendi staranno interamente devoluti a chi mi sostituirà. Se mi è lecita la risposta, della quale la Facoltà e lei faranno quel conto che vorranno, amerei vedermi sostituito, tra i liberi docenti, soltanto dal collega Broglio D'Ajano, o altrimenti dal professor Enrico Barone della Reale Scuola Superiore di Commercio, o altrimenti ancora dal prof. Umberto Ricci dell'Istituto Internazionale d'Agricoltura di Roma. L'erario non soffrirebbe un centesimo di danno e l'impegno sarebbe svolto con coscienza e competenza senza aggravio di lavoro per alcun collega della sua facoltà. Sono dolente di creare questo imbarazzo alla facoltà. Se questo imbarazzo dovesse essere diminuito da una mia domanda d'aspettativa, o da altro mio procedimento, la prego di volermene suggerire ed essere certo che sarà senz'altro accettato".
Tipologia Corrispondenze


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Lettere ricevute dall'onorevole Salandra e appunti suoi, a. 1920

L'archivio fu donato nel 1948 dagli eredi di Antonio Salandra, residenti a Troia, alla Biblioteca comunale di Lucera su interessamento del direttore della stessa Giambattista Gifuni, primo e più importante biografo di Antonio Salandra ed attento studioso del suo pensiero e delle sue opere, cui ha dedicato diverse monografie. L'archivio, comprendente le carte di Antonio Salandra e un corpo bibliografico composto da più di duemila monografie, fu prelevato dal palazzo Salandra a Troia, ormai abbandonato, su delibera del Consiglio comunale di Lucera nel 1948. Se il corpo di monografie è attualmente catalogato in rete nazionale e consultabile sul sito dell'ICCU, le "carte" di Antonio Salandra furono ordinate ed inventariate dal direttore della Biblioteca comunale di Lucera Giambattista Gifuni. L'inventariazione è stata aggiornata dall'attuale responsabile, Michele Conte. Attualmente si dispone di un inventario dattiloscritto articolato in tre volumi.
Scheda: 1-200 cc. nr. fascicolo 29
Numero della busta: 1

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Salandra Antonio

L'archivio fu donato nel 1948 dagli eredi di Antonio Salandra, residenti a Troia, alla Biblioteca comunale di Lucera su interessamento del direttore della stessa Giambattista Gifuni, primo e più importante biografo di Antonio Salandra ed attento studioso del suo pensiero e delle sue opere, cui ha dedicato diverse monografie. L'archivio, comprendente le carte di Antonio Salandra e un corpo bibliografico composto da più di duemila monografie, fu prelevato dal palazzo Salandra a Troia, ormai abbandonato, su delibera del Consiglio comunale di Lucera nel 1948. Se il corpo di monografie è attualmente catalogato in rete nazionale e consultabile sul sito dell'ICCU, le "carte" di Antonio Salandra furono ordinate ed inventariate dal direttore della Biblioteca comunale di Lucera Giambattista Gifuni. L'inventariazione è stata aggiornata dall'attuale responsabile, Michele Conte. Attualmente si dispone di un inventario dattiloscritto articolato in tre volumi.

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Biblioteca Comunale Ruggero Bonghi di Lucera

La biblioteca comunale "Ruggero Bonghi" di Lucera, in provincia di Foggia, fu fondata in seguito ad una donazione di un corpo di 5000 volumi della biblioteca privata del marchese Pasquale De Nicastri alla cittadinanza di Lucera nel 1817. In occasione del censimento del 1971 la biblioteca era dotata di un corpo di 90000 volumi, di cui 30 incunaboli, 850 cinquecentine, numerosissimi volumi rari e preziosi manoscritti, oltre ad autografi di illustri letterati, politici, scienziati italiani e stranieri. Anche l'emeroteca annessa alla biblioteca è dotata di numerose riviste e raccolte di giornali rare ed introvabili. Il prestigio della Biblioteca è cresciuto a partire dagli anni trenta del XX secolo, quando la direzione è stata assunta dall'erudito Giambattista Gifuni (1891-1977). Attraverso la sua intelligente mediazione il patrimonio bibliotecario si è arricchito con l'acquisizione del corposo Archivio privato di Antonio Salandra. Attualmente il patrimonio librario della Biblioteca è catalogato on-line negli indici del Sistema Bibliotecario Nazionale (SBN).
Indirizzo: Corso Garibaldi, 74, c/o Municipio
CAP: 71036
Luogo: Lucera (FG)
Regione: PUGLIA
Contatti: Tel. 0881-541219 Fax 0881-547041