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ARCHIVIO STORICO DELLE ECONOMISTE E DEGLI ECONOMISTI

Guida archivistica alle carte e alle corrispondenze degli economisti italiani


ARCHIVIO STORICO DELLE ECONOMISTE E DEGLI ECONOMISTI


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Documento Corrispondenza: Oskar Morgenstern a Luigi Einaudi

Morgenstern informa Einaudi di essere in contatto con la figlia di de Viti de Marco per raccogliere le informazioni necessarie alla redazione di un "paper" sull'economista pugliese. Morgenstern ha ricevuto la copia della lezione di Einaudi all'Università di Torino e l'ha trovata di grande interesse [Sull'argomento di vedano anche le lettere del 26 novembre 1946, del 22 gennaio 1947, del 27 ottobre 1947, sintetizzate nel database ASE in questo fascicolo].
Tipologia Corrispondenze


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MOR"; sottofascicolo "MORGENSTERN

Il fascicolo contiene corrispondenza di cortesia, ed alcune lettere (sintetizzate nella sezione "Documenti") che riguardano la commemorazione di alcuni grandi economisti ed il progetto di Morgenstern di pubblicare le loro biografie.
Scheda: nr. fascicolo 2 sotofascicolo 13
Numero della busta: 20

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Fondo "Banca d'Italia" - Sottofondo "Direttorio Einaudi"

Il fondo Banca d'Italia raccoglie i documenti prodotti dai vari organi della Banca nell'esercizio delle rispettive funzioni istituzionali. Il fondo Banca d'Italia è articolato in 209 sottofondi. Verrà qui descritto il sottofondo "Direttorio Einaudi". Esso comprende le carte prodotte da Luigi Einaudi durante gli anni di Governatorato (1945-1948) e carte posteriori alla cessazione dalla carica di Governatore e alla morte, perché in esso è confluita la documentazione prodotta dal Segretario Particolare di Einaudi, Antonio D'Aroma. D'Aroma fu Segretario privato di Einaudi Presidente della Repubblica e poi suo collaboratore sino agli ultimi giorni. Dopo la morte di Einaudi continuò a curare alcuni affari della famiglia, conservando il relativo carteggio presso il suo ufficio alla Banca d'Italia. Il Sottofondo è in corso di nuova sistemazione archivistica. Al momento il "Direttorio Einaudi" è suddiviso in 114 cartelle; nel lavoro di "sistemazione" sono state individuate cinque serie archivistiche, ma non tutte le cartelle sono al momento state attribuite a l'una o all'altra serie. Per questo motivo abbiamo scelto in ASE di soddividere il "Direttorio Einaudi" in sei serie, di cui le prime cinque corrispondono a quelle individuate dagli archivisti dell'ASBI. L'ultima serie comprende i fascicoli per i quali non si sia ancora proceduto all'attribuzione della serie. La rintracciabilità dei documenti è garantita dall'indicazione del Numero di Cartella (Busta), riportato per ciascun fascicolo e per ciascun documento.

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Archivio storico della Banca d'Italia

L'Archivio storico della Banca d'Italia (ASBI) custodisce l'insieme dei documenti prodotti, ricevuti o acquisiti dalla Banca d'Italia che abbiano valenza storica. Il suo patrimonio comprende tre tipologie di documenti che si differenziano per supporto materiale e forma: l'archivio dei documenti testuali, l'archivio fotografico e l'archivio multimediale. L'ASBI rappresenta la fonte principale per le ricerche sulla storia economica e bancaria italiana degli ultimi due secoli. Vi è conservata documentazione di rilievo in materia di politica economica e monetaria nazionale, evoluzione del sistema bancario, storia industriale, economie locali, rapporti economici internazionali. Esso custodisce materiale archivistico di molti dei maggiori economisti italiani, tra i quali Luigi Einaudi, Donato Menichella, Paolo Baffi e Guido Carli, Federico Caffè, Costantino Bresciani Turroni, Giovanni Demaria, Antonio de Viti de Marco, Giuseppe Di Nardi, Francesco Ferrara, Achille Loria, Giorgio Mortara, Francesco Saverio Nitti, Maffeo Pantaleoni, Pasquale Saraceno, Paolo Sylos Labini, Piero Sraffa, Ezio Tarantelli e molti altri. Il patrimonio documentale dell'Archivio storico è al momento articolato in 36 fondi e 430 sottofondi. Il fondo più cospicuo è il fondo Banca d'Italia, che raccoglie i documenti prodotti dai vari organi dell'istituto nell'esercizio delle funzioni istituzionali nonché la documentazione di alcuni istituti predecessori. Nel fondo della Banca d'Italia ricordiamo per la loro rilevanza le carte prodotte o raccolte dalle personalità che si sono succedute alla guida dell'Istituto, tra cui Bonaldo Stringher, Luigi Einaudi, Guido Carli e Paolo Baffi (sottofondi di Direttorio). Tra gli altri fondi conservati si segnalano quelli costituiti dalle carte di personalità interne o esterne all'istituto pervenute all'Archivio storico per donazione o per deposito volontario (di particolare rilievo a fini ASEE quelle di Paolo Baffi, Alberto Beneduce, Federico Caffè, Giovanni Demaria, Alberto De' Stefani, Donato Menichella, Guido Rey, Bonaldo Stringher). Per maggiori informazioni si consiglia di consultare il sito, dove è possibile trovare una guida pubblicata nel 1993 e un opuscolo informativo pubblicato nel 2024, oltre che, ovviamente, indicazioni sulle condizioni di accesso e di consultazione dei documenti.
Indirizzo: via Milano, 53
CAP: 00184
Luogo: Roma
Regione: LAZIO
Contatti: archiviostorico@bancaditalia.it
Sito: https://www.bancaditalia.it/chi-siamo/asbi/index.html
Bibliografia: Cardarelli, S., "Carte di economisti in Banca d'Italia?", Intervento al convegno ASE/SIE "Le carte degli economisti italiani e la loro valorizzazione", Napoli, 5-6 febbraio 2004, disponibile al link https://www.bancaditalia.it/chi-siamo/asbi/bibliografia-pubblicazioni-archivio-storico/2004-4.pdf; "Guida all'Archivio della Banca d'Italia", con una introduzione di F. Bonelli, C. Pavone e G. Talamo, 1993, disponibile al link https://www.bancaditalia.it/chi-siamo/asbi/guida-asbi/index.html; "L'Archivio storico della Banca d'Italia", a cura di G. Luci, 2024, disponibile al link https://www.bancaditalia.it/chi-siamo/asbi/Brochure-Archivio-Storico.pdf