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ARCHIVIO STORICO DELLE ECONOMISTE E DEGLI ECONOMISTI

Guida archivistica alle carte e alle corrispondenze degli economisti italiani


ARCHIVIO STORICO DELLE ECONOMISTE E DEGLI ECONOMISTI













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Documento [Carteggio Pesenti, Griziotti e Kittredge]

Carteggio (dattiloscritto e manoscritto), per un totale di nove lettere, tra A. Pesenti, Benvenuto Griziotti e Tracy B. Kittredge della Rockfeller Foundation.

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Documento [Lettere]

Sette lettere (dattiloscritte e manoscritte) di Griziotti a Pesenti.

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Documento [Lettere]

Tre lettere di Sraffa indirizzate ad Antonio M. Pesenti e Griziotti Benvenuto.

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Documento Corrispondenza: Benedetto Griziotti a Luigi Einaudi (09-01-1951)

Griziotti invia ad Einaudi un saggio scritto dal suo assistente Renzo Pomini, pregandolo di scriverne qualche pagina di introduzione, come ha già fatto per il saggio del compianto Luigi Berliri "La giusta imposta". Le pagine di Einaudi potrebbero essere pubblicate nel primo fascicolo del 1951 della Rivista [Si tratta della rivista "Scienza delle finanze e diritto finanziario", NDR]. [Si veda anche la lettera di D'Aroma a Griziotti dell'8.02.1951, in questo fascicolo, e sintetizzata di seguito, NDR].

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Documento Corrispondenza: Antonio D'Aroma a Benedetto Griziotti (08-02-1951)

D'Aroma declina a nome di Einaudi l'invito di Griziotti di scrivere una prefazione al libro di Pomini "Le cause imposizionis nello svolgimento storico della dottrina finanziaria". Il Presidente, riferisce D'Aroma, è impressionato dalla cura con cui l'autore si è dedicato all'argomento e gli invia le espressioni del suo compiacimento, ma teme di non trovare il tempo necessario per leggere attentamente l'opera e scriverne la prefazione da pubblicare sulla Rivista di Scienza delle finanze e diritto finanziario. [Si veda la lettera di Griziotti del 29.01.1951, sintetizzata in ASE in questo fascicolo, NDR].

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Documento Corrispondenza: Benedetto Griziotti a Luigi Einaudi (10-03-1951)

Griziotti ringrazia Einaudi per l'invio del saggio "Galiani economista". Griziotti ringrazia Einaudi anche di aver accennato in "Scienza economica" al suo lavoro sul sovrapprezzo, anche se egli ritiene che si sarebbe potuto citare anche il suo scritto sugli effetti economici della conversione della rendita. In ogni modo, Griziotti ricorda che lo studio sul sovrapprezzo gli fu suggerito da Pantaleoni e che da esso stimolò idee di nuove investigazioni da seguire in due diverse direzioni: 1) riempire la lacuna della dottrina sulle rendite "unearned" ossia sui sovraredditi e sugli incrementi di valore; 2) sulla necessità di studiare unitariamente diritto e finanziario e scienza delle finanze. I risultati felici di questo lavoro hanno portato la laurea ad honorem a Griziotti, il quale si rammarica tuttavia delle critiche mossegli da Einaudi.

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Documento Corrispondenza: Benedetto Griziotti a Luigi Einaudi (03-09-1955)

Griziotti scrive riguardo ai metodi utilizzati nella redazione del bilancio italiano. In particolare Griziotti ritiene che la prassi di introdurre generici stanziamenti passivi, atti ad accogliere eventuali nuove maggiori spese sia scorretta e contraria all'art. 81 della Costituzione.

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Documento Corrispondenza: Benedetto Griziotti a Luigi Einaudi (27-02-1956)

Griziotti chiede a Einaudi di scrivere alcune pagine per la sua Rivista "Scienza delle finanze e diritto finanziario" in memoria del compianto Ezio Vanoni.

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Documento Corrispondenza: Luigi Einaudi a Benedetto Griziotti (23-11-1948)

Einaudi consiglia a Griziotti di non apporre alla sua Rivista [si tratta della "Rivista di diritto finanziario e scienza delle finanze" NDR] il nome di tante persone, tra cui lo stesso Einaudi, persone che in realtà non contribuiscono alla Rivista. Einaudi ritiene che una rivista acquisti autorità se indica solo il nome di colui che la dirige sul serio. Un esempio è costituito dalla rivista "Critica" che per anni ha riportato in copertina solo il nome di Croce. [La risposta a questa lettera si trova in questo fascicolo; si veda anche la lettera di Roffi a Griziotti del 1° dicembre 1948 e la lettera di Griziotti a Einaudi datata 2 dicembre 1948, nel fascicolo 48 di questa serie, NDR].

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Documento Corrispondenza: Benedetto Griziotti a Luigi Einaudi (26-11-1948)

In risposta alla lettera del 23 novembre 1948 [in ASE una sintesi della lettera è in questo stesso fascicolo] Griziotti spiega ad Einaudi che la Rivista [si tratta della "Rivista di diritto finanziario e scienza delle finanze" NDR] è il risultato di una fusione e che il nome di Einaudi servirebbe a ristabilire un equilibrato rapporto tra economisti e giuristi nella sua Direzione. Griziotti sarà comunque lieto di lasciare che un numero della Rivista sia diretto e formato esclusivamente da Einaudi, quando Einaudi lo voglia. [Sulla partecipazione di Einaudi alla direzione della "Rivista di diritto finanziario e scienza delle finanze" si vedano anche le lettere del 23 novembre in questo fascicolo e le lettere di Roffi a Griziotti del 1° dicembre 1948 e di Griziotti a Einaudi del 2 dicembre 1948, nel fascicolo 48 di questa serie, NDR].

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Documento Corrispondenza: Benvenuto Griziotti a Luigi Einaudi (02-12-1948)

Benvenuto Griziotti è grato a Einaudi per aver accettato di offrire il suo nome di studioso per la direzione della rivista [si tratta della "Rivista di diritto finanziario e scienza delle finanze" NDR]. Griziotti vorrebbe nel primo numero ricordare grandi figure di economisti scomparsi: Antonio de Viti de Marco, Renzo Fubini e Mario Pugliese. Griziotti pensa di affidare il necrologio di de Viti a Einaudi, quello di Fubini a Gustavo Del Vecchio [il necrologio fu poi scritto da Ernesto d'Albergo, NDR] e quello di Mario Pugliese a Ezio Vanoni. [Sulla partecipazione di Einaudi alla direzione della "Rivista di diritto finanziario e scienza delle finanze" si veda la lettera di Roffi a Griziotti del 2 dicembre 1948 in questo fascicolo; si vedano anche le lettere del 23 novembre e 26 novembre 1948 nel fascicolo Corrispondenza Varia Corda 33 fasc. 2 (II semestre 1948); in ASE le lettere sono presenti in sintesi nel fascicolo 44 di questa serie]

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Documento Roma 11.2.1932

Lettera di accompagnamento alla spedizione del fascicolo sulla finanza straordinaria "che forma i due ultimi capitoli del volume tedesco" dei suoi Primi principii dell'economia finanziaria. Scrive di considerare l'edizione tedesca come "una nuova e ultima edizione del mio libro" in vista di una recensione che Cabiati ha annunciato di voler scrivere. Illustra poi in dettaglio il suo orientamento sulla trattazione dei problemi finanziari. Ecco le sue parole: "Il prof. Griziotti continua a dire che io guardo solo al lato economico del problema finanziario. A me non pare, poiché, quando appunto non trovo nei principii economici la spiegazione completa o soddisfacente del fenomeno tributario, risalgo [.] a cause di ordine politico; cioè ne cerco la spiegazione nella lotta degl'interessi e nel conseguente predominio di uno di questi". La lettera continua con ulteriori argomentazioni e con la richiesta a Cabiati di "dirimere questo dissidio".

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Documento [Dichiarazione rilasciata dal prof. Griziotti]

Dichiarazione rilasciata dal prof. Benvenuto Griziotti che motivi di studio richiedono la permanenza di Pesenti in Austria, Svizzera e Germania per l'anno accademico 1932-1933.

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