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ARCHIVIO STORICO DELLE ECONOMISTE E DEGLI ECONOMISTI

Guida archivistica alle carte e alle corrispondenze degli economisti italiani


ARCHIVIO STORICO DELLE ECONOMISTE E DEGLI ECONOMISTI





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Articolo FUBINI, R. (1927). La teoria dell'ammortamento dell'imposta e l'imposta personale sul reddito: I. Giornale Degli Economisti e Rivista Di Statistica, 68 (Anno 42)(6), 302-321.

Link: http://www.jstor.org/stable/23226801

Articolo FUBINI, R. (1927). La teoria dell'ammortamento dell'imposta e l'imposta personale sul reddito: II. Giornale Degli Economisti e Rivista Di Statistica, 68 (Anno 42)(8), 436-455.

Link: http://www.jstor.org/stable/23227260

Articolo FUBINI, R. (1928). Sulla tassazione del risparmio. Giornale Degli Economisti e Rivista Di Statistica, 68 (Anno 43)(6), 480-493.

Link: http://www.jstor.org/stable/23227094

Articolo FUBINI, R. (1929). Sull'influenza dell'imposta sulla domanda e sull'offerta. Giornale Degli Economisti e Rivista Di Statistica, 69 (Anno 44)(1), 12-22.

Link: http://www.jstor.org/stable/23227421

Articolo FUBINI, R. (1930). Nuove note sulla teoria dell'interesse. Giornale Degli Economisti e Rivista Di Statistica, 70 (Anno 45)(2), 146-159.

Link: http://www.jstor.org/stable/23227356

Articolo FUBINI, R., & VELLA, G. F. (1931). Politica economica o finanza? Giornale Degli Economisti e Rivista Di Statistica, 71 (Anno 46)(5), 377-386.

Link: http://www.jstor.org/stable/23227880

Articolo FUBINI, R. (1932). Contributo allo studio degli effetti dell'imposta generale sul reddito. Giornale Degli Economisti e Rivista Di Statistica, 72 (Anno 47)(6), 365-404.

Link: http://www.jstor.org/stable/23227752

Articolo FUBINI, R. (1933). I due tipi fondamentali di indagine nell'ambito dell'economia finanziaria. Giornale Degli Economisti e Rivista Di Statistica, 73 (Anno 48)(12), 883-889.

Link: http://www.jstor.org/stable/23230168

Articolo FUBINI, R. (1934). Alcuni caratteri dell'opera di Ulisse Gobbi. Giornale Degli Economisti e Rivista Di Statistica, 74 (Anno 49)(10), 651-660.

Link: http://www.jstor.org/stable/23229679

Articolo FUBINI, R. (1935). Francesco Ferrara e David Ricardo. Giornale Degli Economisti e Rivista Di Statistica, 75 (Anno 50)(2), 85-101.

Link: http://www.jstor.org/stable/23229427

Articolo FUBINI, R. (1935). Francesco Ferrara e Henry Dunning Macleod. Giornale Degli Economisti e Rivista Di Statistica, 75 (Anno 50)(6), 469-487. http://www.jstor.org/stable/23229969

Link: http://www.jstor.org/stable/23229969

Articolo FUBINI, R. (1935). Ferrara, Marx e i fisiocrati. Giornale Degli Economisti e Rivista Di Statistica, 75 (Anno 50)(11), 958-971.

Link: http://www.jstor.org/stable/23228044

Articolo FUBINI, R. (1937). Rileggendo Ferrara: Ferrara e Proudhon. Giornale Degli Economisti e Rivista Di Statistica, 77 (Anno 52)(1), 1-17.

Link: http://www.jstor.org/stable/23228646

Articolo FUBINI, R. (1937). ISTITUTI DI CREDITO. Annali Di Economia, 12, 313-338.

Link: http://www.jstor.org/stable/23229996

Documento [Lettere]

Due lettere di Fubini a Pesenti.

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Documento Corrispondenza: Riccardo Bachi a Luigi Einaudi (10-07-1945)

Bachi informa Einaudi sulla triste sorte toccata al collega Renzo Fubini. Arrestato a Torino nel 1943, fu deportato in Germania, e "da allora non se ne è più saputo nulla. come è accaduto a milioni di povere persone". Bachi aveva tentato invano di salvarlo, procurandogli un permesso di immigrazione in Palestina. Nel prosieguo della lettera Bachi riferisce a Einaudi di aver scritto alla Direzione dell'Istruzione Pubblica, chiedendo di essere richiamato in servizio l'anno successivo (a.a. 1945-46), ma le difficoltà, aggiunge Bachi, sono molte.

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Documento Corrispondenza: Benvenuto Griziotti a Luigi Einaudi (02-12-1948)

Benvenuto Griziotti è grato a Einaudi per aver accettato di offrire il suo nome di studioso per la direzione della rivista [si tratta della "Rivista di diritto finanziario e scienza delle finanze" NDR]. Griziotti vorrebbe nel primo numero ricordare grandi figure di economisti scomparsi: Antonio de Viti de Marco, Renzo Fubini e Mario Pugliese. Griziotti pensa di affidare il necrologio di de Viti a Einaudi, quello di Fubini a Gustavo Del Vecchio [il necrologio fu poi scritto da Ernesto d'Albergo, NDR] e quello di Mario Pugliese a Ezio Vanoni. [Sulla partecipazione di Einaudi alla direzione della "Rivista di diritto finanziario e scienza delle finanze" si veda la lettera di Roffi a Griziotti del 2 dicembre 1948 in questo fascicolo; si vedano anche le lettere del 23 novembre e 26 novembre 1948 nel fascicolo Corrispondenza Varia Corda 33 fasc. 2 (II semestre 1948); in ASE le lettere sono presenti in sintesi nel fascicolo 44 di questa serie]

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Documento I vari tipi d'indagine nell'ambito dell'economia finanziaria

Dopo aver precisato che lo studio dell'economia finanziaria in Italia ha come oggetto specifico "l'attività dei sindacati, in dipendenza della concezione e attuazione dello Stato corporativo", accanto alla "attività dei vari organismi semipubblici o parastatali, che si sono venuti moltiplicando, per meglio sopperire a molteplici esigenze", Renzo Fubini precisa come la differenza tra l'economia e la finanza risieda nel suo carattere "contingente", in quanto "corrisponde ad una particolare organizzazione statale, propria non di tutti i tempi, ma solo della nostra civiltà". In Italia "in contrasto con la tradizione inglese, ed anche con la tradizione tedesca che concepisce la finanza prevalentemente come una disciplina politica, si è concepita la finanza come una vera e propria scienza, che ha rapporti con l'economia, ma che ha, di per sé, una individualità sua propria". A questo punto Fubini si chiede se non sia il caso di considerare più opportunamente la finanza "semplicemente un ramo dell'economia applicata", evitando che la pretesa autonomia scientifica della finanza si traduca in teoria astratta e lontana dal contesto reale. Per Fubini finanza e politica economica sono "in sostanza una disciplina sola". Se i materialisti considerano la finanza una "soprastruttura sistematica dell'economia" - e, in questo senso, per Fubini, Marx "è più fisiocratico che ricardiano" - sulla stessa linea di pensiero si collocano gli scrittori detti comunemente edonisti, per i quali il fenomeno finanziario è "un complemento, considerato sub specie aeternitatis del fenomeno economico stricto sensu". Tra questi ultimi scrittori Fubini annovera De Viti de Marco, Einaudi, Graziani. I loro studi, secondo Fubini, "non si possono applicare, se non con molte cautele e riserve, a specifiche realtà concrete". Critico è anche l'atteggiamento di Fubini nei confronti di Vilfredo Pareto, "il quale considera i problemi finanziari frammentariamente in relazione alle proprie indagini sociologiche", a cui contrappone come modello positivo di studioso delle finanze Maffeo Pantaleoni, il quale affronta i problemi finanziari "partendo dai più diversi punti di vista". Pantaleoni, però, come nota lo stesso Fubini, fu "essenzialmente un grande isolato e se infinite sono le suggestioni che emanano dai suoi studi, è difficile porsi realmente sulle sue tracce e lavorare sistematicamente secondo le sue direttive senza soverchie stonature". Il vero esempio da seguire sarebbe dunque quello del "maestro inglese" Marshall, il quale "attribuisce ai fenomeni finanziari in parte origine economica secondo l'indirizzo neoclassico e in parte origine extraeconomica secondo l'indirizzo classico inglese".

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