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ARCHIVIO STORICO DELLE ECONOMISTE E DEGLI ECONOMISTI

Guida archivistica alle carte e alle corrispondenze degli economisti italiani


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Articolo Fuà, G. (1948). SCHEMI DI CALCOLO ECONOMICO SU DATI INCERTI. Giornale Degli Economisti e Annali Di Economia, 7(7/8), 361-413.

Link: http://www.jstor.org/stable/23234999

Articolo Fuà, G. (1954). PROBLEMI ECONOMICI SUL CONTROLLO DEGLI AFFITTI. Giornale Degli Economisti e Annali Di Economia, 13(7/8), 444-469.

Link: http://www.jstor.org/stable/23237289

Articolo Fuà, G. (1954). PROBLEMI ECONOMICI DEL CONTROLLO DEGLI AFFITTI. Giornale Degli Economisti e Annali Di Economia, 13(9/10), 578-601.

Link: http://www.jstor.org/stable/23237141

Articolo Fuà, G. (1959). SULLA POLITICA DEL RISPARMIO. Giornale Degli Economisti e Annali Di Economia, 18(5/6), 291-316.

Link: http://www.jstor.org/stable/23237724

Articolo Fuá, G. (1959). SULLA POLITICA DEL RISPARMIO (Continuazione). Giornale Degli Economisti e Annali Di Economia, 18(9/10), 530-551.

Link: http://www.jstor.org/stable/23237428

Articolo Fuà, G. (1965). INCIDENZA COMPARATA DELLA TASSAZIONE DEI RUOLI PAGA E DEGLI UTILI IN DUE MODELLI MARGINALISTICI. Giornale Degli Economisti e Annali Di Economia, 24(11/12), 1007-1025.

Link: http://www.jstor.org/stable/23239022

Documento Lavori della Commissione Papi

Di Fenizio esprime il proprio parere circa la documentazione presentata in Commissione alla fine di dicembre del 1962. Viene rilevata la profonda difformità dei documenti che concernono la stesura di una relazione finale sui lavori della Commissione. Si auspica che sia adottato l'indirizzo proposto da Saraceno, secondo cui si dovrebbero indicare alcune direttrici fondamentali di politica economica miranti alla correzione degli squilibri fondamentali. In proposito, si precisa che ciò non significa una adesione ad ogni singolo punto della linea Saraceno. Scendendo più in dettaglio, Di Fenizio dichiara il proprio dissenso relativamente a qualsiasi impostazione che possa condurre da una economia di mercato ad una economia diretta dal centro. Vengono citate in proposito la proposta avanzata da Fuà e Sylos Labini, secondo cui le imprese private dovrebbero "sottoporre i loro piani d'investimento agli organi centrali della programmazione", e quella per cui lo stato dovrebbe cercare di indirizzare le decisioni di investimento private attraverso "opportune negoziazioni". Al contrario, si esprime la convinzione che le imprese pubbliche dovrebbero essere sottoposte al controllo degli organi della programmazione. Lettera dattiloscritta.

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