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ARCHIVIO STORICO DELLE ECONOMISTE E DEGLI ECONOMISTI

Guida archivistica alle carte e alle corrispondenze degli economisti italiani


ARCHIVIO STORICO DELLE ECONOMISTE E DEGLI ECONOMISTI


Vito Francesco

Pignataro Maggiore (Caserta) 1902 - Milano 1968
Pagina Treccani https://www.treccani.it/enciclopedia/francesco-maria-gerardo-vito_%28Il-Contributo-italiano-alla-storia-del-Pensiero:-Economia%29/
Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Vito

Francesco Vito nasce il 21 ottobre 1902 a Pignataro Maggiore, in provincia di Caserta.

Si laurea presso lâ??Università  di Napoli, nel 1925 in Giurisprudenza, nel 1926 in Scienze economiche, politiche e sociali, nel 1928 in Filosofia.



Documento [Minuta di lettera di Ruini a Vito]

Minuta di lettera di Ruini a Francesco Vito, in cui Ruini scrive di aver "letto con grande interesse e profitto il Suo studio...non Le nascondo che mi rendo conto delle difficoltà che troverà il CNEL nel suo cammino...".

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Documento [Minuta di lettera di Ruini a Vito]

Minuta di lettera di Ruini a Francesco Vito relativa all'"invito al IV Congresso Mondiale di Scienze Politiche...".

Scheda del documento  

Documento [Minuta di lettera di Ruini a Vito]

Minuta di lettera di Ruini all'indirizzo di Francesco Vito.

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Documento Corrispondenza: Costantino Bresciani Turroni a Ernesto Rossi (28-08-1950)

Costantino Bresciani Turroni scrive a Ernesto Rossi in merito al progetto da questi formulato di creare una collana con lo scopo di diffondere tra gli uomini di affari le dottrine economiche ed i retti principi di politica economica. Secondo Bresciani Turroni non si possono utilizzare traduzioni di opere già pubblicate in inglese o in tedesco. Ciò avrebbe il merito di contribuire a temperare l'infatuazione per Keynes, mettendo in rilievo alcuni principi fondamentali dell'economia classica. Tuttavia è difficile che uomini di affari siano disposti a seguire sottili disquisizioni. Ad esempio il libro di Haberler è magnifico ma astratto e difficile per chi non ha già una preparazione ad hoc. Bresciani Turroni afferma che sarebbe anche difficile raggiungere lo scopo raccogliendo articoli pubblicati nell'ultimo decennio in riviste internazionali: pur scegliendo gli articoli di più facile comprensione e senza formule matematiche, bisognerebbe che gli articoli non fossero slegati tra loro, ma che fossero raccolti intorno a determinati problemi. La soluzione migliore, afferma Bresciani Turroni, potrebbe consistere nel pubblicare opere originali di economisti italiani e stranieri, redatti tenendo conto della finalità dell'opera. Bresciani consiglia a Rossi di contattare tra gli economisti italiani, Fanno, Papi, Amoroso, De Maria, Jannaccone, Vinci e Vito. C'è però il problema del costo della collana, che Bresciani, in qualità di Presidente del Banco di Roma ritiene eccessivo e non finanziabile dal Banco. Quanto alle onoranze Einaudi, Bresciani ritiene, in base ad una precedente conversazione con Einaudi, che questi tenesse molto alla ristampa di "Ephemerides". In alternativa l'idea di ristampare l'opera di Ferrara gli sembra ottima [Si veda anche la lettera del 14 marzo 1950 di Jannaccone a Einaudi, e la lettera di Rossi del 1° settembre 1950, entrambe sintetizzate in questo fascicolo ASE].

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