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ARCHIVIO STORICO DELLE ECONOMISTE E DEGLI ECONOMISTI

Guida archivistica alle carte e alle corrispondenze degli economisti italiani


ARCHIVIO STORICO DELLE ECONOMISTE E DEGLI ECONOMISTI


Verri Pietro

Milano 1728 - Milano 1797
Pagina Treccani https://www.treccani.it/enciclopedia/pietro-verri_%28Il-Contributo-italiano-alla-storia-del-Pensiero:-Economia%29/
Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_Verri

Il conte Pietro Verri (Milano, 12 dicembre 1728 – Milano, 28 giugno 1797) è stato un filosofo, economista, storico e scrittore italiano considerato tra i massimi esponenti dell'Illuminismo italiano, è considerato il fondatore della scuola illuministica milanese. Nasce a Milano (allora appartenente all'impero asburgico) il 12 dicembre 1728 dal conte Gabriele, magistrato e politico conservatore e da Barbara Dati della Somaglia, membri della nobiltà milanese. Ha tre fratelli: Alessandro, Carlo e Giovanni. Avviati gli studi nel Collegio gesuita, frequenta negli anni '50 l'Accademia dei Trasformati..., dove conosce tra gli altri Giuseppe Parini. Fra il 1759 e il 1760 si arruola nell'esercito imperiale e prende parte brevemente alla Guerra dei Sette Anni (1756-1763). Fermatosi a Vienna, intraprende la redazione delle Considerazioni sul commercio nello Stato di Milano, pubblicate poi nel 1763, che gli varranno il primo incarico di funzionario governativo; lo stesso anno pubblica anche le Meditazioni sulla felicità. Rientrato frattanto a Milano, nel 1761 vi fonda, insieme al fratello Alessandro Verri e agli amici Cesare Beccaria, Alfonso Longo, Pietro Secchi, Giambattista Biffi e Luigi Porro Lambertenghi, la cosiddetta Accademia dei Pugni, iniziale nucleo redazionale del foglio periodico Il Caffè, destinato a diventare il punto di riferimento del riformismo illuministico italiano. Il Caffè inizia le sue pubblicazioni nel giugno 1764 ed esce ogni dieci giorni, fino al maggio 1766, quando viene raccolto in due volumi. Tra gli articoli più importanti di Pietro Verri per Il Caffè vanno ricordati almeno gli Elementi del commercio (volume I, foglio 3), La commedia (I, 4-5), La medicina (I, 18), Su i parolai (II, 6). Gli illuministi milanesi, e tra loro Verri, hanno rapporti epistolari anche con gli enciclopedisti francesi, tra cui Diderot, Voltaire e d'Holbach, mentre d'Alembert verrà anche a Milano per incontrare il circolo del Caffè. Parallelamente all'impresa editoriale, Verri intraprende, con alcuni dei suoi sodali, la scalata politico-amministrativa del governo viennese di Milano, allo scopo di mettere in opera le riforme propugnate nella rivista. Nel gennaio 1764 è fatto membro della Giunta per la revisione della "ferma" (appalto delle imposte ai privati) e nel 1765 del Supremo Consiglio dell'Economia. Quest'ultimo, presieduto da Gian Rinaldo Carli, altro collaboratore del Caffè, assegna a Cesare Beccaria la cattedra di Economia pubblica e ad Alfonso Longo quella di Diritto pubblico ecclesiastico nelle Scuole Palatine. Nel 1778 Verri, Beccaria, Frisi e Secchi danno luogo alla Società patriottica milanese. Risalgono a questi anni le Meditazioni sull'economia politica (1771), il Discorso sull'indole del piacere e del dolore (1773), che affronta temi che avranno grande importanza per Giacomo Leopardi, i Ricordi a mia figlia[3] e le Osservazioni sulla tortura (1777). Il suo è uno stile asciutto e libero, pieno di trattenuto vigore. Il monumento a Pietro Verri nel Cortile del Palazzo di Brera a Milano. Con la successione di Giuseppe II al trono d'Austria (1780), gli spazi per i riformisti milanesi si riducono, e a partire dal 1786 Verri lascia ogni incarico pubblico, assumendo un atteggiamento sempre più critico nei confronti del figlio di Maria Teresa. Pubblica frattanto la Storia di Milano (1783). All'arrivo di Napoleone (1796), Verri sessantottenne prende parte, con i compagni di gioventù Alfonso Longo (1738-1804) e Luigi Lambertenghi (1739-1813), alla fondazione della Repubblica Cisalpina (1797), culla del tricolore italiano. Muore il 28 giugno del 1797 durante una seduta notturna della Municipalità milanese, della quale era membro assieme a personalità come Giuseppe Parini. Le sue spoglie sono conservate nella cappella di famiglia, visibile al pubblico, che si trova a latere del Santuario della Beata Vergine del Lazzaretto, nel comune di Ornago (MB). Il fratello minore Giovanni, secondo alcuni sarebbe il padre naturale di Alessandro Manzoni, figlio di Giulia Beccaria e nipote di Cesare. Continua a leggere



Opera Considerazioni sul lusso  

in Scrittori classici italiani di economia politica, a cura di Pietro Custodi, Parte moderna, Tomo XVII, Milano, Stamperia e fonderia di G.G. Destefanis, 1804, pp. 336-347

Opera Degli elementi del commercio  

in Scrittori classici italiani di economia politica, a cura di Pietro Custodi, Parte moderna, Tomo XVII, Milano, Stamperia e fonderia di G.G. Destefanis, 1804, pp. 323- 335

Opera Dialogo sul disordine delle monete nello Stato di Milano  

in Scrittori classici italiani di economia politica, a cura di Pietro Custodi, Parte moderna, Tomo XVI, Milano, Stamperia e fonderia di G.G. Destefanis, 1804, pp. 277- 295

Opera Discorsi del conte Pietro Verri,... sull'indole del piacere e del dolore, sulla felicità e sulla economia politica, riveduti ed accresciuti dall'autore  


Opera Estratto del progetto di una tariffa della mercanzia per lo Stato di Milano  

in Scrittori classici italiani di economia politica, a cura di Pietro Custodi, Parte moderna, Tomo XVI, Milano, Stamperia e fonderia di G.G. Destefanis, 1804, pp. 313-345

Opera Estratto di alcuni capitoli preliminari al bilancio generale del commercio dello stato di Milano per l'anno 1762  

in Scrittori classici italiani di economia politica, a cura di Pietro Custodi, Parte moderna, Tomo XVII, Milano, Stamperia e fonderia di G.G. Destefanis, 1804, pp. 349-403

Opera Meditazioni sull?economia politica, con le note di Gian Rinaldo Carli  

in Scrittori classici italiani di economia politica, a cura di Pietro Custodi, Parte moderna, Tomo XV, Milano, Stamperia e fonderia di G.G. Destefanis, 1804

Opera Meditazioni sulla economia politica  


Opera Memorie storiche sulla economia pubblica dello stato di Milano  

in Scrittori classici italiani di economia politica, a cura di Pietro Custodi, Parte moderna, Tomo XVII, Milano, Stamperia e fonderia di G.G. Destefanis, 1804, pp. 5-189

Opera Storia di Milano, Tomo Primo  

Stamperia Marelli (1778)

Opera Storia di Milano, Tomo Secondo  

Stamperia Marelli (1778)

Opera Sulle leggi vincolanti principalmente nel commercio de' grani riflessioni  

in Scrittori classici italiani di economia politica, a cura di Pietro Custodi, Parte moderna, Tomo XVI , Milano, Stamperia e fonderia di G.G. Destefanis, 1804, pp. 5-275

Documento Corrispondenza: Carli Rubbi Gian Rinaldo a Magistrato ducale

Si tratta di una relazione del Presidente conte Carli inviata al magistrato camerale sulla ripartizione delle competenze. Fa parte del fascicolo VIII (Carte varie: appunti, relazioni, memorie di Gian Rinaldo e Agostino Carli Rubbi). Vicepresidenza del Verri. Gestione e costi del Monopolio di Stato su: tabacco, acquavite e polveri.

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Documento La teoria matematica del valore di uno scrittore emiliano del secolo scorso. Studio del professor Augusto Montanari

E' una disquisizione di Augusto Montanari su una memoria anonima di un matematico del XVIII secolo, "avverso all'applicazione dei metodi matematici nella trattazione delle scienze sociali in genere e dell'Economia in ispecie", pubblicata nel "Nuovo Giornale de' letterati d'Italia", Modena, tomo III, maggio-giugno 1773, diretto dall'abate Girolamo Tiraboschi. La memoria, secondo Montanari, è una rassegna dell'opera di Pietro Verri "Meditazioni sull'Economia Politica" pubblicata a Livorno nel 1772 (6° edizione), senza nome dell'autore e con annotazioni critiche dell'editore, pure non indicato, ma riconoscibile nell'abate Paolo Frisi di Milano. L'anonimo matematico nella sua memoria, infatti, criticava esplicitamente alcune annotazioni dell'abate Frisi alla teoria del valore esposta dal Verri. Montanari, pur ammettendo che Frisi possa aver preso qualche abbaglio nell'interpretazione della suddetta teoria, invita i lettori a non dubitare per questo della gloria che come matematico e fisico l'abate milanese meritò a pieno titolo. Montanari prova ad identificare l'anonimo autore della memoria. Pensa ad Agostino Paradisi, che nel 1773, anno della pubblicazione del suddetto articolo, insegnava Economia civile presso l'università modenese. Tuttavia il confronto che il Montanari fa tra le lezioni manoscritte del suddetto professore, da lui consultate presso l'archivio e la biblioteca civica di Reggio, e il contenuto dell'articolo, porta ad escludere l'ipotesi d'identificazione. Nell'articolo si usa il termine "prezzo", laddove Paradisi nelle sue lezioni usa quasi esclusivamente il termine "valore". Il Paradisi afferma che la prima norma per assegnare il valore alle cose è la "terra", da cui procederebbe ogni ricchezza, laddove l'Anonimo, seguendo Verri, considera il valore determinato solo dal "bisogno" e dalla "rarità della merce", ovvero dal "rapporto tra le offerte e le ricerche". L'ipotesi identificativa più accreditata lo riporta al cavaliere abate Giambattista Venturi, matematico, fisico, filosofo ed economista del Settecento. Costui sembra essersi ampiamente occupato di questioni economiche e finanziarie, scrisse e pubblicò studi su tali argomenti e sostenne importanti discussioni con valenti economisti. In particolare si ricordano di lui "Pareri di finanza" , esposti al Duca Ercole III, e il "Rapporto per la riforma del sistema monetario", letto al Gran Consiglio di Milano della Repubblica Cisalpina nel 1798. Montanari sostiene dunque la tesi che l'anonimo autore dell'articolo possa essere identificato con buone probabilità con quest'ultimo personaggio.

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Documento Sulle leggi vincolanti principalmente nel commercio dei grani. Riflessioni adatte allo stato di Milano

Opera di Pietro Verri intitolata "Sulle leggi vincolanti principalmente nel commercio dei grani. Riflessioni adatte allo stato di Milano" (Londra, 1801).

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Documento Meditazioni sull'economia politica - aggiuntevi le monografie e di Gian Rinaldo Carli

Opera di Pietro Verri intitolata "Meditazioni sull'economia politica - aggiuntevi le monografie e di Gian Rinaldo Carli" (Torino, Tipografia Economica, 1852).

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Documento Sulle leggi vincolanti principalmente nel commercio dei grani. Riflessioni adatte allo Stato di Milano. 1769 per riforma d'annona. Precede "Estratto del piano di riforma dell'annona di Milano"

Opera di Pietro Verri intitolata "Sulle leggi vincolanti principalmente nel commercio dei grani. Riflessioni adatte allo Stato di Milano. 1769 per riforma d'annona. Precede "Estratto del piano di riforma dell'annona di Milano" (Milano, G. Galeazzi, 1796).

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Documento Pietro Verri in Olanda

Opera di Luigi Cossa intitolata "Pietro Verri in Olanda" (Milano, Barnardino, 1873). Estratto dai "Rendiconti del Regio Istituto Lombardo di Scienze e Lettere", serie II, vol. VI, fasc. IX.

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