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ARCHIVIO STORICO DELLE ECONOMISTE E DEGLI ECONOMISTI

Guida archivistica alle carte e alle corrispondenze degli economisti italiani


ARCHIVIO STORICO DELLE ECONOMISTE E DEGLI ECONOMISTI


Sraffa Piero

Torino 1898 - Cambridge (U.K.) 1983
Pagina Treccani https://www.treccani.it/enciclopedia/piero-sraffa_%28Dizionario-Biografico%29/
Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Piero_Sraffa

Piero Sraffa (Torino, 5 agosto 1898 – Cambridge, 3 settembre 1983) fu un economista. Studiò a Parma, Milano e Torino seguendo nei suoi studi gli spostamenti del padre, noto professore di Diritto Commerciale e si laureò nel 1920 con una tesi sull’inflazione monetaria in Italia nel dopoguerra. Si specializzò successivamente a Londra alla London School of Economics. sraffaRientrato in Italia si dedicò all’attività accademica e insegnò all’Università di Perugia economia politica e scienza delle finanze. Inizia una intensa attività di pubblicista scrivendo sia per testate italiane che inglesi.... La pubblicazione di uno dei suoi articoli sul Manchester Guardian, dedicato alle problematiche del sistema bancario italiano provoca le ire di Mussolini. L’articolo nasceva peraltro dai suggerimenti di J.M. Keynes che Sraffa aveva conosciuto nel 1921 e che lo seguiva avendo individuato nel giovane un promettente studioso dei fenomeni economici. L’interessamento di Keynes gli fu estremamente utile quando il liberticida regime fascista inizia a perseguitare i cittadini di origini ebraiche e gli oppositori politici; venne infatti chiamato come Lecturer a Cambridge fino al 1931 e poi divenne Research Professor al King’s College fino al 1939 per assumere poi il ruolo di Fellow al Trinity College. Conserva fino al 1973 l’importante incarico di bibliotecario alla Marshall Library, sempre a Cambridge. Le sue pubblicazioni furono sempre il frutto di puntuali studi di economia e costituirono la sintesi di un pensiero che anche oggi è il punto di partenza di molte analisi economiche. Nel 1925 pubblica un articolo fondamentale sulle relazioni fra costo e quantità prodotta, nel 1926 su sollecitazione di Keynes pubblica un articolo nell’Economic Journal dal titolo: “Le leggi dei rendimenti in regime di concorrenza”. In quegli anni Sraffa abbandona questo filone di ricerca per dedicarsi totalmente allo studio della teoria dei prezzi che espose nell’opera “Produzione di merci a mezzo di merci” nel 1960. L’influsso di Sraffa sugli economisti del nostro secolo è riconosciuto. L’acutezza delle sue valutazioni e analisi non si limita ad influenzare solo il campo economico ma anche quello filosofico e ciò appare evidente nel filosofo austriaco L. Wittgenstein, conosciuto da Sraffa nel 1929. Fin dal 1930 Sraffa lavora ad una imponente edizione delle opere di D. Ricardo e ciò gli valse la medaglia d’oro dell’Accademia Reale delle Scienze Svedese (assegnata in tempi diversi anche a Keynes e Myrdal) comparabile con l’attuale Premio Nobel. L’opera per la quale Sraffa è conosciuto in tutto il mondo rimane “Produzione di merci per mezzo di merci”, pubblicata nel 1960 nella quale si ritrova un trentennio di meditazioni, approfondimenti e verifiche in una formulazione compatta e lucidamente sintetica che apre un vasto dibattito tra i teorici dell’economia. Continua a leggere



Opera Production of commodities by means of commodities. Prelude to a critique of economic theory  

Cambridge University Press (1960)

Documento [Lettere]

Tre lettere di Sraffa indirizzate ad Antonio M. Pesenti e Griziotti Benvenuto.

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Documento Corrispondenza: Luigi Einaudi a Giovanni Demaria (10-08-1951)

Einaudi ringrazia Demaria del commento alla sua recensione al saggio di Rostovtzeff e gli chiede alcune precisazioni a riguardo. In particolare Einaudi chiede spiegazioni sulla parte relativa al declino del mondo fenicio, e sul termine "bizantinismo spirituale". Einaudi critica l'utilizzo da parte di Demaria del termine "panfleto". In compenso invia a Demaria il testo della recensione sull'edizione delle opere di Ricardo a cura di Sraffa da pubblicare sul "Giornale degli economisti". Einaudi scrive che il trascorrere degli anni dalla notizia dell'incarico affidato a Sraffa dalla Reale Società Economica di Londra di curare una nuova edizione dell'opera di Ricardo ha avuto l'effetto di trasformare la notizia in leggenda, provocando peraltro insinuazioni maliziose sull'impegno di Sraffa. In allegato copia dell'articolo di Luigi Einaudi, "Dalla leggenda al monumento", apparso sul "Giornale degli economisti" del 1951.

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Documento Corrispondenza: Piero Sraffa a Luigi Einaudi (15-04-1949)

Sraffa invia ad Einaudi la lista dei libri di economia pubblicati durante la guerra, che questi gli aveva richiesto. Il risultato secondo Sraffa è magro: la lista, compilata da un libraio specialista in economia, è grossolana e non scelta [l'elenco è allegato alla lettera, NDR]. Sraffa ritiene invece che una migliore lista si trovi nel volume collettivo "Survey of Contemporary Economics" curato da Howard Ellis e pubblicato da Blakiston Company, nel 1948. Gli articoli, afferma Sraffa, sono nel complesso "disappointing" ma le note bibliografiche sono utilissime

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Documento Corrispondenza: Luigi Einaudi a Piero Sraffa (25-06-1949)

Einaudi ringrazia Sraffa dell'invio degli articoli in ricordo di Clapham e di Keynes. Quest'ultimo gli è particolarmente piaciuto: Keynes, anche quando era "irritante" scriveva sempre bene e effettivamente gli "Essays in Biography" sono un classico della prosa inglese. Einaudi conclude che naturalmente si augura che nessun economista muoia, ma in caso di disgrazia, chiede a Sraffa di inserirlo nella lista per l'invio delle commemorazioni.

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Documento Corrispondenza: Piero Sraffa a Destinatario ignoto (18-02-1950)

Sraffa chiede al destinatario della lettera di ringraziare da parte sua il Presidente Einaudi per la sua sollecitudine. Sraffa afferma di aver considerato "la cosa" sotto tutti gli aspetti e di essere arrivato ad una conclusione negativa: non lascerà Cambridge, e vi resterà fino alla completa pubblicazione del lavoro su Ricardo, cioè almeno per tutto l'anno in corso. Ciò che preme a Sraffa è però che la pratica di reintegrazione vada presto in porto.

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Documento Corrispondenza: Piero Sraffa a Luigi Einaudi (10-12-1951)

Sraffa ringrazia Einaudi per l'impegno a presentare il suo lavoro su Ricardo all'Accademia dei Lincei. Sraffa prevede che gli ultimi 4 volumi saranno pubblicati ad aprile o maggio del 1952. [Sulla presentazione dell'edizione delle Opere di Ricardo curata da Sraffa all'Accademia dei Lincei, si vedano anche le lettere del 18 febbraio 1950, del 27 novembre 1952, del 6 dicembre 1952 in questo fascicolo, NDR].

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Documento Corrispondenza: Piero Sraffa a Luigi Einaudi (27-11-1952)

Sraffa riferisce a Einaudi di essere ritornato a Cambridge dopo aver trascorso tre mesi e mezzo di ospedale in conseguenza di una caduta in montagna. Egli chiede a Einaudi se ritiene ancora opportuna l'iniziativa di presentare i 9 volumi su Ricardo all'Accademia dei Lincei. Nel caso Einaudi sia ancora d'accordo, Sraffa chiede dove inviare i volumi: mandandoli anonimamente all'Accademia potrebbero perdersi. [Sulla presentazione dell'edizione delle Opere di Ricardo curata da Sraffa all'Accademia dei Lincei, si vedano anche le lettere del 18 febbraio 1950, del 10 dicembre 1951, del 27 novembre 1952, del 6 dicembre 1952 in questo fascicolo, NDR].

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Documento Corrispondenza: Luigi Einaudi a Piero Sraffa (06-12-1952)

Einaudi scrive a Sraffa riguardo la presentazione dei 9 volumi su Ricardo all'Accademia dei Lincei. Einaudi gli consiglia di depositare i volumi presso un amico a Roma. Einaudi aggiunge che la presentazione dei volumi implica che egli debba stendere qualche pagina, diversa da quelle pubblicate sul "Giornale degli economisti", e che egli cercherà di farlo in modo da "non far troppo brutta figura". Quando Einaudi avrà effettivamente scritto le pagine, avvertirà l'amico a cui Sraffa avrà depositato le copie e alla prima seduta utile farà la presentazione personalmente. [Sulla presentazione dell'edizione delle Opere di Ricardo curata da Sraffa all'Accademia dei Lincei, si vedano anche le lettere del 18 febbraio 1950, del 10 dicembre 1951, del 27 novembre 1952, del 6 dicembre 1952 in questo fascicolo, NDR].

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Documento Corrispondenza: Luigi Einaudi a Sergio Steve (14-03-1945)

Einaudi ringrazia Sergio Steve delle spiegazioni fornite sulla tassa di registro sull'enfiteusi. Esse hanno chiarito ad Einaudi la situazione attuale dell'applicazione dell'imposta. Riguardo le disposizioni di favore per l'acquisto di fondi rustici o della casa ad uso di diretta abitazione, Einaudi rileva che una legge non chiara genera uno stato di incertezza, e ciò costituisce la situazione peggiore che si possa immaginare per chi debba decidere se stipulare o meno un contratto. Formulare una legge in modo da lasciare un dubbio su un punto essenziale è un "atto antico, bensì non per questo meno deprecabile".

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Documento Lettera di Piero Sraffa a [Richard] Goodwin

Lettera di Piero Sraffa a Richard Goodwin su carta intestata "Trinity College. Cambridge", spedita il 6 maggio 1971.

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Documento Lettera di Piero Sraffa a "Dick" [Richard Goodwin]

Lettera di Piero Sraffa a Richard Goodwin su carta intestata "Trinity College. Cambridge", spedita il 2 maggio 1973.

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Documento [Saggio di anonimo]

Saggio dattiloscritto di anonimo recante titolo "Introduzione di forme di mercato non concorrenziali nello schema di Sraffa e passaggio alla riproduzione su scala allargata: appunti preliminari e provvisori".

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