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ARCHIVIO STORICO DELLE ECONOMISTE E DEGLI ECONOMISTI

Guida archivistica alle carte e alle corrispondenze degli economisti italiani


ARCHIVIO STORICO DELLE ECONOMISTE E DEGLI ECONOMISTI


Neisser Hans




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Documento Corrispondenza: Arthur I. Bloomfield a Franco Modigliani (11-01-1946)

Lettera dattiloscritta (1 pagina) di Arthur I. Bloomfield a Franco Modigliani per informarlo che Max Ascoli dovrebbe avere una copia di un libro di Frank Tamagna al quale Modigliani è interessato. In caso contrario, Bloomfield si rende disponibile a fargli pervenire una copia lui stesso.

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Documento Corrispondenza: Franco Modigliani a Hans Neisser (15-05-1946)

Lettera dattiloscritta (1 pagina) di Franco Modigliani a Hans Neisser per metterlo al corrente del suo colloquio con G.L. Bach (Head del dipartimento di economia del Carnegie Institute of Technologie di Pittsburg) il quale gli ha offerto di entrare a far parte del nuovo corpo docente, chiedendogli di insegnare teoria del commercio internazionale.

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Documento Corrispondenza: Harold H. Burbank a Franco Modigliani (17-05-1946)

Lettera dattiloscritta (1 pagina) di Harold H. Burbank (Presidente del Dipartimento di Economia di Harvard) a Franco Modigliani per informarlo che occorre rimandare alla settimana successiva la sua visita a Cambridge, MA dove Modigliani doveva essere presentato agli altri membri del corpo docente, in vista di un suo incarico annuale. Allo stesso tempo Burbank informa Modigliani che, secondo le istruzioni del Rettore, gli incarichi annuali non devono essere intesi come modalità per accedere a posizioni più stabili, ma solo come soluzioni di emergenza.

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Documento Corrispondenza: Franco Modigliani a Gottfried Haberler (12-06-1946(?))

Lettera dattiloscritta (1 pagina) di Franco Modigliani a Gottfried Haberler per informarlo della sua decisione di non accettare l'incarico annuale a Harvard come istruttore e di continuare a lavorare all'Institute of World Affairs e alla Graduate Faculty of Social and Political Sciences.

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Documento Corrispondenza: Franco Modigliani a Jacob Marschak e Dickson H. Leavens (22-07-1946(?))

Lettera dattiloscritta (1 pagina) di Franco Modigliani a Jacob Marschak e Dickson H. Leavens per chiedere informazioni circa la scadenza delle iscrizioni al Congresso della Econometric Society, dove Modigliani vorrebbe presentare insieme con Neisser un modello econometrico per analizzare le fluttuazioni del commercio internazionale.

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Documento Corrispondenza: Franco Modigliani a Theodore W. Schultz (20-01-1948)

Lettera dattiloscritta (2 pagine) di Franco Modigliani a Theodore W. Schultz per esporgli varie considerazioni in merito alla possibilità di un suo incarico annuale a Chicago e alla compatibilità con i suoi impegni di ricerca presso l'Institute of World Affairs. Modigliani esprime il suo forte interesse per il progetto di ricerca prospettatogli da Schultz in merito al mercato dei futures e alla stabilizzazione dei prezzi dei prodotti agricoli e delle materie prime.

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Documento Corrispondenza: Mordeçai Ezekiel a Hans Neisser (02-04-1948)

Lettera dattiloscritta (1 pagina) di Mordeçai Ezekiel a Hans Neisser con la quale Ezekiel esprime il suo interesse per il Meat Plan proposto da Modigliani e ne descrive la somiglianza con alcuni dispositivi previsti dall'Agriculture Adjustment Act del 1933. Ezechiel si sofferma in particolare sui meccanismi impositivi in rapporto alle variazioni dei prezzi agricoli. In ogni caso Ezekiel esprime il suo scetticismo sulla realizzabilità politica del piano.

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Documento Corrispondenza: Gottfried Haberler a Franco Modigliani (05-01-1946)

Lettera dattiloscritta (1 pagina) di Gottfried Haberler a Franco Modigliani per invitarlo a tenere un seminario a Harvard sul tema dell'andamento dei prezzi di manufatti e materie prime negli anni fra le due guerre e il loro effetto sulle ragioni di scambio di diversi gruppi di paesi.

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Documento Corrispondenza: Albert G. Hart a John D. Black (25-11-1947)

Lettera dattiloscritta (1 pagina) di Albert G. Hart a John D. Black, Harvard University in accompagnamento al Meat Plan di Modigliani del quale si specificano le integrazioni rispetto a una precedente versione, soprattutto in relazione alle misure di sostegno del reddito degli agricoltori. Hart richiama la volontà dell'Amministrazione, incalzata dalle iniziative del partito repubblicano, di procedere a uno schema di razionamento che, controllando il rialzo dei prezzi della carne, permetta di evitare consistenti rialzi dei salari. Hart chiede a Black di poter usare il suo nome a sostegno del piano nei tentativi che Modigliani, Hans Neisser e lui stesso stanno facendo per ottenere una audizione in Congresso.

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Documento Corrispondenza: Franco Modigliani a Frederick Waugh (12-5-1947)

Lettera dattiloscritta (1 pagina) di Franco Modigliani a Frederick V. Waugh, economista agrario e membro del Council of Economic Advisers, inviata su suggerimento di Paul T. Homan (Managing Editor della American Economic Review) in accompagnamento a una seconda versione del Meat Plan. Modigliani segnala a Waugh che rispetto alla precedente versione sono stati apportati consistenti miglioramenti suggeriti da Hans Neisser e Albert Hart. In occasione di un suo imminente soggiorno a Washington, Modigliani chiede a Waugh di poterlo incontrare per discutere il piano.

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Documento Corrispondenza: Franco Modigliani a John M. Clark (22-11-1947)

Lettera dattiloscritta (2 pagine) di Franco Modigliani a John M. Clark (Columbia University) in accompagnamento a una seconda versione del Meat Plan. Modigliani ringrazia Clark per i commenti e le critiche prodotte in merito alla precedente versione a lui inviata da Hans Neisser e alle quali lo stesso Neisser ha fornito alcuni chiarimenti. Modigliani risponde personalmente alla principale critica mossa da Clark al piano, secondo la quale esso potrebbe provocare un aumento del potere d'acquisto, della domanda aggregata e dei prezzi della carne. Modigliani risponde a questa critica in un breve memo allegato alla lettera e in essa sintetizzato. Modigliani invita, infine, Clark a partecipare ad una presentazione del Piano che Modigliani terrà il giorno seguente presso la Graduate Economic Society della Columbia Universitty.

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Documento Corrispondenza: Hans Neisser a John M. Clark (13-11-1947)

Lettera dattiloscritta (2 pagine) di Hans Neisser a John M. Clark (Columbia University) per ringraziarlo dei suoi commenti al Meat Plan e rispondere ad alcune critiche, in attesa che Modigliani stesso, impegnato in un Congresso a Baltimora, possa farlo in prima persona. Neisser chiarisce soprattutto che il Piano non aumenta il potere d'acquisto dei consumatori ma lo trasferisce fra diverse categorie, in modo da minimizzare l'impatto inflazionistico della scarsità relativa che si andrà a creare in relazione al piano Marshall e da garantire un consumo equo di carne a tutti i cittadini.

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Documento Corrispondenza: Franco Modigliani a Gerhard Colm (3-10-1947)

Lettera dattiloscritta (1 pagina) di Franco Modigliani a Gerhard Colm in accompagnamento ad una prima versione del Meat Plan, alla quale Modigliani dichiara di aver lavorato nei due-tre giorni precedenti. Nella lettera Modigliani chiarisce di non essere sicuro che il piano sia politicamente realizzabile e di essere consapevole dei suoi possibili limiti tecnici. Tuttavia informa Colm dell'interesse che il piano ha raccolto in Hans Neisser il quale ne ha inviata una copia a Mordeçai Ezekiel.

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Documento Corrispondenza: Franco Modigliani a Gerhard Colm (7-10-1947)

Lettera dattiloscritta (2 pagine) di Franco Modigliani a Gerhard Colm (membro del Council of Economic Advisers) in risposta ai commenti di Colm in merito a una prima versione del Meat Plan (V). Lo informa di aver seguito il suo suggerimento di far pervenire il Piano a Theodore Shultz e di aver esposto il piano a Albert Gaylord Hart, che ne è rimasto entusiasta. Lo informa che Hart e Davis ne parleranno al Policy Committee del Council for Economic Development. Modigliani risponde poi ai commenti di Colm sui meriti relativi del Meat Plan rispetto ad un sistema di razionamento e controllo dei prezzi; dichiara la necessità di attenti studi statistici per la sua attuazione; ammette le possibili difficoltà legali che possono insorgere ed alcune possibili contro argomentazioni; avanza brevemente alcune idee proprie e di Hart su come ridurre i costi di distribuzione. Esprime la propria convinzione che la maggiore difficoltà del piano sia nella modalità di tassazione ed espone alcune possibili soluzioni a questo problema.

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Documento Corrispondenza: Franco Modigliani a Gerhard Colm (3-10-1947)

Lettera dattiloscritta (1 pagina) di Franco Modigliani a Gerhard Colm in accompagnamento ad una prima versione del Meat Plan, alla quale Modigliani dichiara di aver lavorato nei due-tre giorni precedenti. Nella lettera Modigliani chiarisce di non essere sicuro che il piano sia politicamente realizzabile e di essere consapevole dei suoi possibili limiti tecnici. Tuttavia informa Colm dell'interesse che il piano ha raccolto in Hans Neisser il quale ne ha inviata una copia a Mordeçai Ezekiel.

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Documento Corrispondenza: Franco Modigliani a Gerhard Colm (15-10-1947)

Lettera dattiloscritta (1 pagina) di Franco Modigliani a Gerhard Colm (membro del Council of Economic Advisers), lo ringrazia dei vari suggerimenti e lo invita, nel diffondere il Meat Plan, a premettere alcuni punti: 1) Il piano è in una forma molto generale e Modigliani lo sta raffinando con l'aiuto di Hans Neisser, Albert G. Hart ed altri membri della Columbia University e della New School for Social Research; 2) La decisione di far circolare il piano in questa forma è stata presa nella consapevolezza che in molti stanno lavorando sullo stesso problema e che può essere importante raffinare un sistema di controllo dei prezzi che minimizza le interferenze con la libertà di scelte dei singoli individui: 3) Nonostante ancora il problema della scarsità di carne non sia avvertito dalla popolazione, è importante cominciare ad approntare fin da subito una possibile soluzione a quella che ben presto rischia di diventare una emergenza.

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Documento Corrispondenza: Franco Modigliani a Gerhard Colm (30-10-1947)

Lettera dattiloscritta (3 pagine) di Franco Modigliani a Gerhard Colm (membro del Council of Economic Advisers), nella quale Modigliani aggiorna Colm sullo stato del lavoro e risponde ad alcuni suoi commenti e suggerimenti in merito al funzionamento del Meat Plan. Lo informa che le reazioni degli economisti ai quali ha inviato il piano sono per la maggior parte positive e che le maggiori critiche sono sotto il punto di vista della realizzabilità politica. Una reazione negativa è giunta da Theodore Schultz dell'università di Chicago il cui parere Modigliani giudica molto importante. Gli allega dunque una copia dell'ultima lettera da lui inviata a Schultz, aggiungendo alcune riflessioni rispetto ad essa in materia fiscale, di determinazione dei prezzi minimi, di ampliamento dei beni inclusi nel Meat Plan, di distribuzione e amministrazione dei bonus fiscali. Discute l'idea suggerita da Colm di un sussidio alla produzione che vada a ridurre il prezzo per il consumatore finale e i suoi possibili effetti sulla domanda dei vari beni. Insiste sull'importanza di avere l'appoggio dei sindacati al Meat Plan ai fini di una politica di moderazione salariale. Informa Colm di non aver inviato il piano al Dipartimento dell'Agricoltura ritenendo che il giudizio del Dipartimento sia poco significativo su molti aspetti del piano e per lo stesso motivo non lo ha inviato neppure a Louis Bean. Da Charles O. Hardy e Grover Ensley (assistente del senatore Ralph Flanders) non ha avuto ancora risposta

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Documento Corrispondenza: Franco Modigliani a Joint Congressional Committee on the Economic Report (21-11-1947 )

Lettera dattiloscritta (1 pagina) di Franco Modigliani al Joint Committee on the Economic Report del Congresso per sottoporre ufficialmente il memorandum "A plan for meeting the domestic meat shortage without price control and rationing". La lettera è firmata da Modigliani ma è scritta anche a nome di Albert G. Hart e Hans Neisser.

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Documento Corrispondenza: Franco Modigliani a Robert Eggert (18-12-1947)

Lettera dattiloscritta (1 pagina) di Franco Modigliani a Robert Eggert (American Meat Institute, Associate Director) con la quale gli trasmette una copia del Meat Plan. Lo informa di agire su suggerimento di Mr. Roger Foote il quale ha preso visione del piano redatto in collaborazione con Albert G. Hart e Hans Neisser. Modigliani precisa che il piano è ancora in una forma preliminare e può essere migliorato con il concorso di esperti del settore. A tal fine lo prega di fargli avere i suoi commenti e gli chiede di poterlo incontrare a Chicago dove Modigliani sarà fra il 27 e il 30 dicembre per la Conferenza dell'American Economic Association.

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Documento Corrispondenza: Franco Modigliani a Charles O. Hardy (16-10-1947)

Lettera dattiloscritta (1 pagina) di Franco Modigliani a Charles O. Hardy (membro del Joint Committee on the Economic Report) in accompagnamento al Meat Plan. Nell'invitare Hardy ad esprimere i suoi commenti, Modigliani premette che il Piano è ancora in una forma molto generale e Modigliani lo sta raffinando con l'aiuto di Hans Neisser, Albert G. Hart ed altri membri della Columbia University e della New School for Social Research. Modigliani espone le principali motivazioni che rendono il Meat Plan particolarmente degno di essere preso in considerazione in sede politica e indica il suo principale merito nella possibilità di controllare i prezzi minimizzando le interferenze con la libertà di scelta dei singoli individui. Modigliani informa Hardy che il piano è stato inviato anche al Council of Economic Advisers.

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Documento Corrispondenza: Franco Modigliani a John M. Clark (14-10-1947)

Lettera dattiloscritta (1 pagina) da Alvin Johnson (New school for social research) a Franco Modigliani nella quale Johnson, dopo aver espresso un parere decisamente positivo sul Meat Plan, suggerisce a Modigliani di tener conto che diverse tipologie di carne implicano un consumo di mangimi molto diverso in rapporto al peso finale. Questo suggerimento sarà seguito da Modigliani nella redazione di una seconda versione del Piano.

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